Sessioni di Biofeedback

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Il biofeedback e' una procedura sperimentale consistente nel presentare ad un soggetto, con l'ausilio d adatte apparecchiature, informazioni relative a funzioni psico-fisiologiche. L'obiettivo è quello di permettere ad una persona di regolare funzioni biologiche che di norma non sono sotto il controllo volontario.

Queste funzioni possono essere:

  1. la frequenza cardiaca
  2. la temperatura
  3. l'attività muscolare
  4. la resistenza elettrica della pelle
  5. il ritmo Alfa cerebrale.

Mediante la rilevazione strumentale e la osservazione dell'andamento di una o più di queste funzioni, è possibile individuare quali atteggiamenti posturali, fisiologici ed emotivi siano associati alle modificazioni delle attività biologiche analizzate e quindi diventa possibile modificare queste funzioni col solo ausilio della volontà consapevole.

In pochi anni il concetto di biofeedback ha attirato su di sè una grande quantità di interesse, lavori sperimentali ed aspettative terapeutiche, dato che si tratta di una metodica generalmente non invasiva, non farmacologica e priva di effetti secondari.

Dalla definizione di biofeedback di capisce che esistono tante procedure di biofeedback quanti sono i parametri biologici monitorabili.

Le più importanti e diffuse tecniche di biofeedback sono :

1) IL BIOFEEDBACK ELETTROMIOGRAFICO (EMG)

Il biofeedback elettromiografico si occupa di misurare l'attività di vari gruppi muscolari, allo scopo di fornire alla persona informazioni continue (in tempo reale) sullo stato di tensione muscolare con l'obiettivo (in generale) di favorirne la distensione ed il rilassamento.

2) IL BIOFEEDBACK TERMOCUTANEO

La procedura del biofeedback termocutaneo consiste nel fornire indicazioni al soggetto riguardo la temperatura delle mani allo scopo di addestrarlo ad ottenere una diminuzione (raro) o un aumento (piu' spesso) della temperatura cutanea periferica.

Da un punto di vista fisiologico, il parametro che la persona tende a modificare è il flusso sanguigno nel distretto circolatorio cutaneo. A sua volta questo flusso è condizionato dal livello di attivazione parasimpatico e quindi al rilassamento psicofisico. La temperatura cutanea periferica è un indicatore abbastanza fedele del livello di attivazione nervosa dell'organismo. Infatti in condizioni di stress emotivo, si osserva una notevole vasocostrizione cutanea periferica mentre il rilassamento psicofisico induce una vasodilatazione.

3) IL BIOFEEDBACK DELLA FREQUENZA CARDIACA.

Le apparecchiature più moderne permettono di ricavare due parametri: la frequenza cardiaca e lo stato di vasodilatazione (o di vasocostrizione) periferica in base all'ampiezza del segnale registrato. Se l'ampiezza è bassa, significa che c'è vasocostrizione (e la temperatura delle dita è bassa) altrimenti se l'ampiezza del segnale è buona, c'è vasodilatazione.

4) IL BIOFEEDBACK DELLA RESISTENZA ELETTRICA CUTANEA (GSR)

Questa tecnica prende il nome di GSR (Galvanic Skin Resistence). La pelle si comporta infatti approssimativamente come un resistore. Applicando due sensori sulla superficie cutanea è possibile calcolare la resistenza apparente della pelle.

Stimoli di tipo emozionali esterni (un rumore improvviso, un sospiro, una frase o una parola detta da qualcuno) provocano una caduta della resistenza elettrica in alcuni distretti cutanei. Lo stesso effetto si può ottenere con stimoli emozionali interni, per esempio immaginare scene a contenuto emotivo. Questa risposta transitoria prende il nome di riflesso psico-galvanico.

Il valore assoluto della resistenza elettrica dipende dal grado di sudorazione, quindi dall'attività delle ghiandole sudoripare e quindi legata al sistema nervoso.

5) IL BIOFEEDBACK ELETTROENCEFALOGRAFICO (EEG)

ll biofeedback EEG è un procedimento consistente nel monitorare l'attività elettroencefalografica allo scopo di far acquisire alla persona la possibilità di controllare il tipo di ritmo EEG, in particolare di aumentare il ritmo Alfa e Theta.

L'obiettivo che si persegue è la possibiltà di raggiungere più facilmente condizioni psicofisiche di distensione, autocontrollo e benessere interiore mediante l'abilità di produrre Alfa.
Il paziente viene istruito a chiudere gli occhi e a rilassarsi.

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